sabato 5 novembre 2016

E=mc2

Dopo aver parlato della teoria della Relatività di Einstein come non parlare della sua esemplificazione?

E=mc2 nella storia della fisica è la sua formula più elegante. Questa formuletta nasce nel 1905 quando Einstein pubblicò 3 articoli sui suoi studi, ognuno di essi avrebbe meritato un premio Nobel per la scienza ma in realtà questo gli venne assegnato solo nel 1921 per la prima di queste ricerche cioè lo studio sui Quanti di luce, meglio noto come legge sull’effetto fotoelettrico.
Il quarto di questi studi invece sarà quello che porterà Einstein alla formulazione della teoria della relatività ristretta e dopo attente riflessioni aggiunge una postilla al termine della sua teoria e la annota con E=mc2 (in realtà usò una annotazione diversa ma alla fine quella era).

Ebbene, l’abbiamo letta e sentita nominare ovunque, tutti o quasi sanno che l’ha scoperta Albert Einstein. Quasi nessuno che non sia del settore scientifico sa però cosa significa, cosa c’è dietro a quel semplice E=mc2



Proviamo a spiegarlo in maniera semplice se è possibile:
E sta per Energia
M sta per Massa
C sta per velocità della luce (dal latino celeritas) 299.792,458 Km/s
2 indica il quadrato di C

Massa ed Energia sono dunque legate e questo mette in moto un sacco di conseguenze concatenate, ce ne sono però 5 che sono fondamentali e stupefacenti. Per spiegarle non voglio usare formule, vediamo se ci riesco ma tenete presente che tutto deriva da quel E=mc2.

1.       Un corpo non può andare più veloce della luce.
L’inerzia è la resistenza che offre un corpo allo spostamento. Secondo Newton l’inerzia è uguale alla Massa e  questa è indipendente dalla velocità, per Einstein NO!
Einstein ci dice invece che essendo l’energia formata da due elementi, ovvero la massa accelerata alla velocità quadratica della luce più l’energia cinetica, solo quando un corpo è fermo l’inerzia è uguale alla massa. Ma più un corpo aumenta la sua velocità più aumenta la sua inerzia! Questo implica che più un corpo va veloce e più difficile è farlo andare ancora più veloce e che questo quando arriva vicino alla velocità della luce non può essere accelerato ulteriormente in quanto servirebbe una quantità infinita di energia.

2.       La formula funziona correttamente anche quando si parla di processi in cui non prendiamo in considerazione la luce. La velocità della luce cambia stato fisico, si trasforma è non è più la velocità di qualcosa ma diventa numero 299.792.458 m/s. Il numero che regola il rapporto tra Massa e l’Energia dei corpi nell’universo ed è una Costante Universale.

3.       L’Energia che possiamo dare ad un corpo, ad esempio scaldandolo o accelerandolo, è praticamente trascurabile rispetto all’energia che egli stesso possiede solo per il fatto di possedere una Massa.
Forse non ci crederete ma un solo grammo di materia, diciamo un grammo di sabbia per esempio, ha una energia di 90.000 Miliardi di Joule. Il Joule è l’unità di misura dell’energia, prende il nome da colui che la definì, James Prescott Joule fisico britannico del XVX secolo. Corrisponde all’energia che qua sul pianeta Terra serve ad alzare di un metro un peso di 100 grammi. Per renderci così conto che la massa di un grammo di qualsiasi materia ha l’energia per sollevare di un metro 9.000 Miliardi di Kg. WOW!
Altro esempio pratico (pratico si fa per dire), prendiamo uno dei gatti di Ilaria…



Quanto peserà? Diciamo che ha esagerato con le crocchette e pesa 5 Kg, ciò vuol dire che il micio ha una energia potenziale di 450 Milioni di Miliardi di Joule con cui potrebbe trasportare la Tour Eiffel sulla Luna andata e ritorno… Per 5 volte! Ovviamente non gli frega niente di farlo, ad una gatto poi, figuriamoci.

4.       Se leggiamo la formula all’inverso ci accorgiamo che la Massa si trasforma in Energia. Prendiamo un atomo pesante come quello dell’uranio che ha 92 protoni, o meglio prendiamo il suo isotopo uranio 245 (l’isotopo è lo stesso elemento ma con un diverso peso atomico avendo un numero diverso di neutroni). Bombardiamo con un neutrone il nucleo dell’uranio 245, si generano due nuclei e si generano anche due o tre neutroni che a loro volta andranno a colpire altri nuclei innescando così la famosa reazione a catena. Durante questo processo però sparisce della Massa che è appunto diventata Energia, l’Energia Nucleare a scissione.

5.       Al CERN di Ginevra particelle vengono accelerate a velocità elevatissime, queste vengono ad un certo punto fatte collidere. Immaginiamo di far scontrare un elettrone con la sua antiparticella un positrone, ci sono sofisticatissime apparecchiature in grado di rilevare cosa succede dopo la collisione di queste particelle. Succede che a sua volta si liberano altre particelle e andando a misurare la massa delle particelle che si sono liberate si scopre che questa è molto maggiore della massa dell’elettrone sommata a quella del positrone. Se qualcuno ricorda, a scuola ci hanno sempre detto che la massa si conserva, infatti La legge della conservazione della massa è una legge fisica della meccanica classica, prende origine dal cosiddetto postulato fondamentale di Lavoisier, che è il seguente: 
     « Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma ».
Ma allora cosa è successo?
È successo che l’Energia Cinetica delle particelle è diventata Massa, ma come vedevamo nel punto 1 l’Energia Cinetica non è  altro che una velocità data da un movimento. Una velocità si è quindi trasformato in Massa, la proprietà di un oggetto si trasforma in un oggetto.

giovedì 3 novembre 2016

Dischi volanti… Ma perché proprio dischi e non cubi?

Se osserviamo la forma degli oggetti volanti costruiti da noi esseri umani ci accorgiamo che anche quelli realizzati con le più avanzate tecnologie non hanno forma di disco.
A questo punto c’è da chiedersi come mai molti sono convinti che ipotetici viaggiatori alieni usino proprio dei dischi.
Per capire dobbiamo cercare chi è che ha coniato questo termine: “dischi volanti”. Fin dall'albore dei tempi ci sono state persone che vedono per aria oggetti che non riescono ad identificare, questi sono definiti appunto Oggetti Volanti Non Identificati = OVNI (detto in inglese: Unidentified Flying Object = UFO). Tecnicamente lo sono tutti gli oggetti che stanno per aria e dal punto di vista dell’osservatore non si riescono a riconoscere.
Ma questi oggetti non sono sempre stati dischi, ufficialmente si è iniziato a parlare di dischi volanti il 24 Giugno 1947 e da allora non c’è stato verso di toglierceli dai coglioni.
Proprio quel giorno un tale Kennet Arnold stava volando con il suo aereo privato sopra lo stato di Washington alla ricerca di un aereo militare scomparso, ma ad un certo punto avvista qualcosa di strano nel cielo. Vede 9 strani oggetti luminosi che riflettono ad intermittenza la luce del sole, calcola che hanno un grandezza di circa 30 metri, una quota di 3000 metri e che si muovono in formazione ad una velocità che stima essere molto elevata, troppo elevata per essere aerei. E fa tutto ciò ad occhio mahhhhh!
Quando atterra racconta quello che aveva osservato a degli amici e tra questi sono presenti anche dei giornalisti per avere notizie dell’aereo scomparso, Arnold nel descrivere come si muovevano questi oggetti usò una similitudine dicendo che “il loro moto era irregolare come un piattino fatto saltare sull'acqua”, come si fa con i sassi che se si lanciano nel giusto modo sul pelo dell’acqua rimbalzano più volte.
I giornalisti come sempre tendono a sintetizzare le notizie e così uno di loro nel suo articolo scrisse che si trattava di dischi volanti, termine che invece Arnold non usò mai ma usò invece il termine “saucers” (piattini) per descriverne il movimento non la forma.
Da quel momento gli avvistatori di UFO o OVNI che vogliate hanno iniziato a vedere dischi volanti grazie ad una sofisticazione giornalistica e ad ogni avvistamento i giornali pubblicavano subito la notizia parlando di dischi senza fare nessuna verifica prima e così il fenomeno si autoalimentò.
Negli anni sessanta un certo Ted Bloecher fece una ricerca analizzando 142 quotidiani nord americani (il solo 2% di tutti gli Stati Uniti) scoprendo che tra il giugno ed il luglio del 1947 ci furono 850 avvistamenti di UFO. Intendiamoci molti avvistamenti erano semplicemente finti ma nel 1951 l’ufficio per le ricerche marine fece l’ipotesi che alcuni avvistamenti potevano essere collegati ai palloni sonda, i cosiddetti SkyHook, che guarda caso avevano tutte le caratteristiche per essere scambiati per strani oggetti non identificati e i primi furono lanciati proprio nel 1947. Questi in determinate circostanze possono raggiungere velocità elevate, volando molto in alto possono luccicare anche dopo il tramonto e la strumentazione di bordo se illuminata in un certo modo può dare l’effetto scia di fuoco, inoltre se vogliamo dirla tutta visti nella giusta prospettiva possono assomigliare a dei dischi.
Comunque sia lentamente ma inesorabilmente nell'immaginario collettivo ci si è fatta l’idea dei dischi volanti, sia il cinema e la letteratura hanno speculato sul “saucer” di Arnold e qualche simpaticone si è divertito più volte a ritoccare foto e video.



Una cosa è certa, Arnold non era in piena digestione di verdure giamaicane quando fece il suo avvistamento, infatti a quanto pare un certo fred Johnson vide da terra la stessa cosa che vide Arnold nello stesso posto, più o meno alla stessa ora. Questo avvistamento infatti ad oggi è ancora inserito nella lista dei casi non chiariti, cioè non c’è ad esso una spiegazione chiara ed accettabile. Questo anche perché esistono solo le testimonianze oculari, non ci sono immagini che possano oggi dirci cosa stavano vedendo.

martedì 1 novembre 2016

Pillole – La Relatività di Einstein

La teoria della relatività di Einstein si divide in due parti:

Relatività Ristretta
Relatività Generale

La ristretta è una teoria generale dello spazio tempo, mentre la generale è una teoria ristretta al campo della gravitazione.
Ad Einstein venne l’idea in un pomeriggio di Maggio del 1907, egli stesso la definì l’idea più bella che aveva mai avuto. Si dice che osservando un imbianchino che lavorava sul palazzo di fronte pensò: “se l’imbianchino cade, nel momento della caduta non sentirà il proprio peso”, e da li nacquero tutta una serie di ragionamenti.
Ovviamente l’imbianchino pensava che se fosse caduto, magari non avrebbe sentito il proprio peso ma una bella botta si!
Quando finì di formularla Einstein aveva 36 anni e da quel giorno che osservò l’imbianchino erano passati 8 anni, c’è da dire che però ci si dedicò al massimo delle sue capacità solo dal 1911 al 1915.
Nel lavoro di ricerca e stesura venne aiutato da diversi matematici come ad esempio Hilbert e scienziati come Michele Besso.
È vero che condivise le informazioni per sviluppare la teoria ma l’idea, l’intuizione fu esclusivamente sua.
Lo stesso Hilbert disse che fu lui a fare il lavoro e non i matematici.
Nel 1919 l’inglese Eddington fece una spedizione in Africa per verificare se durante una eclisse di Sole la luce è effettivamente deviata dalla massa di corpi molto massicci come previsto nella teoria, cosa che si verificò.
La notizia fu talmente importante che tutto il mondo ne parlò, anche perché era una bella immagine dopo la prima guerra mondiale quella di uno scienziato inglese che avvalorava la teoria di un collega tedesco. Curiosamente gli unici a non parlarne furono i giornali francesi… Erano in sciopero!
La relatività generale ha dimostrato che la forza di gravità in realtà non è una forza anche se continuiamo per comodità a definirla tale, questo perché non vi è nessuna forza che attira le masse ma semplicemente sono le masse a deformare lo spazio tempo.
Facciamo un esempio non banale, in base a questo si può dire con certezza che la Terra non ruota intorno al Sole! ?????? Si, se guardiamo il moto da osservatore esterno è proprio quello che appare ma in verità la Terra va dritta in uno spazio curvo.
Grazie alla teoria generale si sviluppa così una nuova scienza e nasce la cosmologia e da allora l’universo viene visto come una entità fisica.
Un prete francese certo George Lemaitre (fisico ed astronomo belga) capisce che la teoria della relatività prevede un universo in espansione, questa idea non piaceva ad Einstein che era convinto che l’universo fosse statico. Einstein disse a Lemaitre: “i suoi calcoli sono corretti ma la sua fisica è abbominevole”. 



E per confutare il collega belga inserì nelle formule un nuovo elemento: la costante cosmologica. Sperava così di sistemare le cose a suo favore ma poi i dati sperimentali con il tempo dimostrarono, come previsto nella relatività, che l’universo è in espansione. Ad Einstein non rimase altro che elogiare Lemaitre per l’intuizione dicendo: “la più bella e soddisfacente spiegazione della creazione che io abbia mai sentito”, e aggiunse: “la costante cosmologica è stata il più grande abbaglio della mia vita”.
Lemaitre rispose ad Einstein che forse era troppo precipitoso, in fondo quella della costante cosmologica non era una cattiva idea. Era pessima se la si usava per giustificare un universo statico visto che tra l’altro nemmeno funzionava, ma era invece molto interessante nel caso di un universo con una espansione molto accelerata. E il nostro universo… Accelera! Tanto è vero che oggi, dopo l’osservazione pratica da parte del telescopio Hubble dello Red Shift è diventata la base per la spiegazione dell’accelerazione dell’espansione dell’universo.

Carlo Rovelli per sintetizzare la teoria della relatività scrisse: “il campo gravitazionale non è diffuso nello spazio, il campo gravitazionale è lo spazio.

sabato 29 ottobre 2016

I fatti di Goro spiegati ad un pirla

1. Sabato 29 Ottobre era prevista a Gorino l’inaugurazione di una nuova draga dono della provincia di Ferrara alla copego. Con sorpresa di tutti Venerdì 21 mattina il sindaco di Goro viene avvertito dalla prefettura di Ferrara che tale inaugurazione deve essere anticipata al giorno dopo, Sabato 22 Ottobre.

2. La perplessità è molta in quanto non si capisce l’esigenza di anticipare un evento che era già da tempo fissato. Visti i tempi stretti il sindaco con i suoi collaboratori e chiedendo anche aiuto delle cooperative di pescatori si prodiga comunque nel preparare l’evento che prevedeva anche la realizzazione di un sontuoso palco per le personalità.

3. Sabato 22 si svolge l’inaugurazione, sono presenti ovviamente il Sindaco di Goro, il prete, il prefetto di Ferrara, il presidente della Provincia di Ferrara Tagliani,  l’ex presidente regionale ora consigliere Zappaterra tutti insieme appassionatamente all’insegna del volemose bene, siamo tutti una famiglia, guardate che bravi che siamo a darvi una mano a incentivare il turismo. Ovviamente questi si prendono la loro bella dose di applausi e di ringraziamenti dei cittadini Goresi e tornano a casa bei soddisfatti di aver conquistato anche qualche voto elettorale.

4. Tutti felici e contenti almeno fino a Lunedì 24 Ottobre quando, alle 4 del mattino un auto dei carabinieri giunge presso l’ostello di Gorino e affigge all’entrata di questo il verbale di sequestro dell’intero edificio. Di notte, come i ladri! Precisiamo, l’ostello in questione è anche l’unico bar del paese (appena più di 500 abitanti), è di proprietà della regione ed è stato dato in gestione ad un privato che ha fatto di questo la sua attività lavorativa principale. Alle 15 del pomeriggio gli viene ulteriormente notificata una ordinanza di sgombro immediato da eseguire entro le 17 del giorno stesso in quanto lo stabile è stato individuato come struttura abilitata per ospitare almeno 20 richiedenti asilo che arriveranno in serata. (non era specificato se fossero donne, bambini o altro).




5. Immaginate la perplessità del gestore che nel giro di nemmeno un giorno si è visto dover sgomberare i locali e trovarsi altro da fare, senza nemmeno sapere bene come sbancare il lunario il giorno dopo. Al che questo chiama il sindaco di Goro, gli amici, i presidenti delle cooperative , smuove un po’ tutte le sue conoscenze e alle 17 invece dello sgombero dell’ostello si alzano le barricate. Barricate? Qualche pedana da vongole messe per la strada ed un improvvisato gazebo per ripararsi e mangiare.

6. Ecco che qua si spiega la fretta nel voler anticipare l’inaugurazione del 29. Probabilmente la prefettura immaginava che sarebbero nate molte proteste e se i personaggi elencati all’inizio si fossero presentati la settimana dopo questi eventi sapevano che non sarebbero tornati a casa grondanti di applausi ma di altro non ben definito.

7. Le proteste in se non erano tanto nei confronti degli eventuali ospiti, di cui comunque ribadisco non si conosceva la natura, ma più che altro per le modalità con cui si è deciso di intervenire da parte delle istituzioni. Senza avvertire preventivamente il sindaco, senza organizzazione e attuando in un solo giorno un esproprio vero e proprio senza preoccuparsi minimante di chi viveva gestendo il bar e l’ostello. La situazione è peggiorata quando arriva sul posto Nicola Lodi, responsabile della sicurezza sull’immigrazione della Lega Nord di Ferrara che approfittando della situazione scalda la piazza a suon dei soliti slogan leghisti. A quel punto i media sono concentrati su Goro e Gorino e la prefettura dichiara che i profughi erano solo 12 donne, delle quali una incinta di 8 mesi, e 8 bambini. A questo punto la battaglia per i giornali diventa i cittadini di Goro contro l'umanità.

8. C’è da dire che è stata anche tanto decantato dai media il fatto che una delle profughe fosse incinta di 8 mesi. Bene! E è normale far fare ad una donna all’ottavo mese un viaggio dalla Sicilia a Bologna, da Bologna a Gorino che è l’estremo lembo di terra della provincia di Ferrara e dopo c’è solo il mare? Aggiungiamo che non solo l’ospedale pediatrico ferrarese più vicino è a quasi 80 Km di distanza, e questo è un disagio per tutti i cittadini residenti nella zona, ma nemmeno si sapeva chi doveva dare da mangiare e accudire questa gente. In pratica l’impressione è che si sbattevano li alla bella e meglio questi poveri disgraziati.

la terra è sferica?


Nel medioevo si sapeva benissimo che la Terra era sferica e ciò era assodato da studi fatti nell'antica Grecia.
Ma poniamoci delle domande:
Chi ha capito per primo che la Terra era sferica?
Quando?
Come ha fatto?
Riassumiamo il tutto chiedendoci: 
Quando la Terra, nella mente della gente ha smesso di essere piatta?
Partiamo dai nostri tempi... Anno 2016, il fenomeno della Terra sferica è un concetto acquisito, verificabile ed osservabile.
Volendo ci si può imbarcare su una aereo che voli ad una quota sufficientemente alta, in una giornata limpida, per osservare la curvatura terrestre.
Per non parlare di tutte le foto scattate dai satelliti in orbita iniziando da quella dell'Apollo 8 del 1968 scattata dall'orbita lunare.
Non solo scienziati, astronauti hanno a che fare con l'osservazione della curvatura terrestre, un topografo sa ad esempio che se deve fare dei rilevamenti su distanze non brevi deve tenere conto della curvatura per essere preciso.
Ma gli antichi greci, che non avevano i nostri strumenti e non abbandonarono mai la superficie della Terra, come sapevano che questa era sferica?
Come detto nel post sulla Terra piatta all'inizio c'era Anassimandro che per primo capisce che la Terra era sospesa e non appoggia su nulla (che poi ci sarebbe lo stesso problema per la cosa su cui appoggia la terra, e a sua volta su cosa appoggia quello che appoggia che appoggia la terra e via all'infinito), per lui la terra era un cilindro ma intuisce che essendo sospesa non ha ne un sotto ne un sopra, ed è questo il concetto fondamentale per arrivare alla teoria della sfericità.
Applicando il concetto che non esiste un sopra e un sotto in tutte le direzioni piuttosto che solo sulle facce del cilindro il giochino è fatto.

Essendo trascorso molto di più di un paio di millenni è difficile dire con precisione come andò a tutti gli effetti davvero la storia. Ma proviamoci!
Sapiamo che non fu Anassimandro ad applicare questo concetto, il primo a farlo e a capire la natura sferica della terra fu Parmenide, lo afferma Diogene Laerzio che prende l'informazione da Teofasto.
All'inizio Parmenide si limita a comprovare quella della Luna, non vedendola sempre piena intuisce che quelle sono delle fasi. La Luna è sferica e la vediamo piena, a metà, uno spicchio a volte per niente perché varia in funzione della posizione della Luna, della Terra e del Sole.

Ci sono due considerazioni importanti che hanno portato Parmenide alla intuizione finale:
  1. L'osservazione delle eclissi di Luna: una volta compreso che la eclissi di Luna non era altro che il passaggio dell'ombra della Terra sulla superficie lunare illuminata dal sole e osservando quell'ombra non si poteva non accorgersi che questa era circolare.             
  2. Se ci si sposta in direzione da nord a sud o viceversa le stelle visibili cambiano. Ossia spostandosi sul meridiano a secondo che ci si trovi a nord o a sud osserviamo una porzione di cielo diversa.
E' un errore però dare il merito dell'intuizione della sfericità del nostro pianeta ad una sola persona. In realtà è il merito collettivo di una civiltà straordinaria capace, con l'assoluta mancanza di mezzi tecnici, di osservare e dedurre in un modo che ancora oggi lascia esterrefatti.
E' logico dedurre che sia prima che dopo Parmenide il tema della forma della Terra sia stato affrontato, discusso e ridiscusso e alla fine risolto attraverso ragionamenti a cui parteciparono molti pensatori.
Tra cui sono sicuramente da ricordare: Eudosso di Cnido, Platone ed Aristotele che legarono questa idea con il concetto di gravità. Allora la teoria della gravità prevedeva che i corpi pesanti tendessero per loro natura verso il centro della terra, che per gli antichi era anche il centro del cosmo.
Con la nascita della cosiddetta scienza esatta arrivarono altri grandi pensatori: Eratostene, Archimede e tanti altri se ne occuparono a confermare attraverso dimostrazioni matematiche e fisiche con tanto di misurazioni che la terra era sferica. 
In definitiva la Terra ha smesso di essere piatta molto presto, più o meno nel quarto secolo prima di Cristo, quasi 2500 anni fa. Noi oggi nella nostra epoca moderna è una cosa che diamo per scontata ma nessuna altra civiltà arrivò in maniera indipendente a capire questo concetto.

martedì 25 ottobre 2016

Titanic, Olympic, Britannic - Quello che forse non sapete.


Bene o male tutti (grazie Di Caprio) sono a conoscenza della tragedia del Titanic che si inabissò speronando un iceberg nella notte tra il 14 e il 15 Aprile 1912. Per quelli che se lo stanno chiedendo no, non è solo un film per altro molto romanzato e sulla porta ci stavano tutti e due.
La White Star Line decidendo di costruire il transatlantico più grande dell'epoca si accorse di aver bisogno anche del più grande cantiere navale dell'epoca. Visto che tale struttura era da realizzare pensò bene di approfittarne e di conseguenza decise di costruire 3 navi gemelle di classe Olympic.

La RMS Olympic entrata in servizio il 14 Giugno 1911
La RMS Titanic entrata in servizio il 10 Aprile 1912
La HMHS Britannic entrata in servizio il 23 Dicembre 1914

In effetti la nave regina era l'Olympic e non il Titanic che purtroppo divenne famoso per la tragedia. Infatti tutti conoscono il Titanic, qualcuno forse conosce l'Olympic ma quasi nessuno sa dell'esistenza del Britannic.
L'Olympic entra in servizio capitanata da Edward Smith che sarà in seguito anche il comandante del Titanic nel suo unico viaggio.
Il 20 Settembre del 1911 l'Olympic viene speronato dall'incrociatore Hawck ed è costretto a tornare al cantiere di Belfast per le riparazioni e sotto potete vedere una delle poche immagini dove viene ripreso insieme al Titanic che era quasi pronto al varo.


Poi tocca al Titanic subire un incidente nel famoso viaggio da Southampton a New York, la Olympic stava facendo in quel momento lo stesso tragitto del Titanic ma in senso inverso e ricevendo l'SOS accorse in aiuto della nave gemella, ma era molto lontana e arrivò troppo tardi. I superstiti erano già stati imbarcati dalla nave Carpazia che arrivò per prima in soccorso e francamente non so quanto questi avessero voglia di salire su una nave identica a quella su cui erano appena affondati. Non a caso visto che la Carpazia era diventata sovraffollata a molti fu proposto di trasferirsi sull'Olympia ma rifiutarono.
Veniamo al Britannic, era destinata ad essere la più elegante, sfarzosa e sicura nave della White Star Line ma con lo scoppio della prima guerra mondiale viene convertita in nave ospedale e viene mandata a fare la spola tra Inghilterra e Mediterraneo a caricare feriti. Il 21 Novembre 1916 la nave sperona una mina e affonda in meno di un ora a due miglia al largo dell'isola di Kea in Grecia. A differenza del Titanic nell'incidente muoiono solo una trentina di persone che salite senza autorizzazione sulle scialuppe vanno a sbattere contro le eliche della nave.
L'Olympic comunque a differenza delle sue gemelle non affonda, la nave viene radiata nel 1934 e demolita nel 1935.

Curiosità:
A bordo dell'Olympia quando viene speronata dall'incrociatore Hawck c'è una ragazza che lavora sulla nave come cameriera e da li a poco compirà 24 anni, Violet Jackson. Quando il Titanic sperona l'iceberg a bordo c'è Violet Jackson, quando il Britannic affonda su una delle scialuppe colpite dalle eliche c'è Violet Jackson che ora faceva l'infermiera e che venne comune tratta in salvo. Non è che sta tipa portava un po' sfiga?
Nel 1898, 14 anni prima del disastro del Titanic, lo scrittore Morgan Robertson pubblica il romanzo "Futility" dove con dovizia di particolari descrive l'affondamento di una nave. La descrizione sembra la fotocopia dei fatti che avvennero nel 1912 e guarda caso il nome della nave di cui parlava Robertson era Titan. Della serie: "la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo".

domenica 23 ottobre 2016

Terra piatta???


Nelle civiltà per-classiche si credeva che la Terra fosse piatta e si distingueva ciò che stava in alto e ciò che stava in basso. Nella Grecia antica, ad esempio, si pensava che in alto ci fosse la bellissima casa degli dei e all'opposto vi erano le oscure profondità del tartaro abitato da essere mostruosi (che non erano dentisti ansiosi di mettervi le mani in bocca).
In ogni caso il concetto di terra piatta poneva dei problemi:
  • Dove andava a finire il Sole durante la notte?
  • Dove appoggia la Terra?
Infatti i popoli antichi avevano la loro idea di gravità e la immaginavano come una forza che spingeva verticalmente dall'alto i corpi verso il basso e del resto se lasciate cadere qualcosa questo cade verso il basso. Ma allora come mai la terra stessa non cadeva?
Per trovare qualche risposta occorse aspettare l'arrivo dei grandi pensatori Greci: Anassimandro ad esempio, per primo capisce che in realtà la terra è sospesa nel vuoto ma la immagina come un cilindro.

Il cilindro ha due facce piane, quella sopra e quella sotto quindi in certo senso la Terra era ancora piatta. Costui però immagina anche che come è abitata la parte sopra lo sia anche la parte sotto, abitata da essere strani che hanno la testa in giù e i piedi in su verso di noi e questo concetto è ancora vivo tutt'oggi visto che è l'etimologia della parola antipodi.
Però Anassimandro capisce una cosa basilare: in realtà per quelli sotto, siamo noi quelli con la testa all'ingiù e quindi il sopra e il sotto non esistono nello spazio! !
Poi arrivò Parmenide che osservando la Luna capì che molto probabilmente anche la Terra era sferica e così con il tempo queste informazioni si danno per acquisite.
Quando arriviamo ai tempi di Platone e Aristotele l'idea che la Terra fosse sferica non era nemmeno messa in discussione. Archimede che con i suoi studi sui principi dell'idrostatica dimostrò che i mari a riposo avevano forma sferica e che di conseguenza la stessa forma l'avrebbero avuta anche le terre emerse.
Si iniziò a pensare che quando la Terra nacque fosse del tutto fluida e con il tempo si fosse solidificata ma solo in parte (cosa che ha un fondamento reale tra l'altro) e insomma ai tempi dei grandi pensatori greci la Terra era senza dubbio sferica.
In epoca ellenistica (323 a.C - 31 a. C.) arrivò un genio, tale Eratostene che decise di misurare la circonferenza della Terra al meridiano e lo fece! Utilizzando... Uno gnomone, un cammello e un bematista.
Fatta la sua misura Eratostene stabilisce che la terra ha una circonferenza al meridiano di 252.200 Stadi con un errore, assumendo uno stadio compreso tra i 155 e i 160 metri, tra il -2,4% e il +0,8% rispetto al valore corretto.
Ma è interessante sapere come ha fatto. Eratostene disse: mi serve uno gnomone, cioè un bastone di lunghezza nota che veniva conficcato in terra e di cui si misurava l'ombra, un cammello perché il cammello ha un passo di lunghezza costante e un bematista che non era altro che colui che contava i passi del cammello per sapere quanta distanza si era percorso (il tutto era un enorme contachilometri insomma).Eratostene era il terzo bibliotecario della biblioteca di Alessandria e aveva comunque a disposizione il meglio della cartografia geografica dell'epoca e la distanza tra Alessandria e Syene (l'attuale Assuan) era nota.
Ci si rese conto che a Syene in tal giorno, ad una determinata ora il sole era esattamente a picco e lo gnomone non faceva nessuna ombra, mentre ad Alessandria lo stesso giorno alla stessa ora lo stesso gnomone (non lo stesso ma uno identico) produceva un'ombra di una certa lunghezza.
Bene, allora facciamo qualche calcolo di trigomomentria e misuriamo l'angolo che c'è tra il vertice dello gnomone e il vertice dell'ombra che esso proietta. Questo angolo (7 gradi) lo riportiamo all'angolo giro (360 gradi) e otteniamo una proporzione che esattamente quella che c'è tra la distanza di Alessandria e Syene e la circonferenza meridiana della terra. Dividiamo 360 per 7 e moltiplichiamo il risultato per la distanza Alessandria Syene = 252.000 Stadi.
Purtroppo però anni dopo arriva Posidonio, anche lui fa calcoli sulla circonferenza della Terra e alla prima misurazione il suo risultato è: 242.000 stadi, imprecisa ma pur sempre vicina a quella di Eratostene. Ne fa una seconda... e la scazza clamorosamente stimandola in 180.000 Stadi, rimpicciolendo così il nostro pianeta del 30%.
Posidonio è vissuto in piena epoca imperiale (135 a.C. - 50 a.C.) e per gli scienziati non ci sono finanziamenti e quando gli studi non vengono finanziati non si ha un ristagno delle conoscenze ma si va piuttosto incontro ad un regresso così che molte delle scoperte importanti fatte nei secoli precedenti vanno perse.
Ecco allora che Plinio il Vecchio è convinto che Eratostene abbia misurato la circonferenza della terra calandosi dopo la morte al centro della Terra e se non è regresso questo!
D'altronde il principio matematico con cui Eratostene aveva fatto il suo calcolo non era complicato, ma allora Plinio era così idiota? Mah... In realtà in epoca romana nessuno ha mai dato cenno di avere capito il concetto di Eratostene quindi questa cosa ha un nome cioè declino culturale.
Dobbiamo sfatare il mito che nel medioevo si pensava che la Terra fosse piatta. In realtà esistono solo due testimonianze di terrapiattisti in tutto il medioevo che sono Lattanzio e Cosma Indicopleuste che in alcuni loro trattati indicano la Terra come piatta. Cosma in particolare preso da vigori religiosi asserisce che la Terra è piatta perché deve per forza essere fatta come scritto nella bibbia, cioè con la stessa forma del tabernacolo di Mosè, quindi piatta, rettangolare e con un muro che ci gira attorno. La fortuna ha voluto che di scemi nel medioevo c'erano solo questi due ma grazie a questi quasi tutti credono che in quell'epoca tutti pensavano che la Terra fosse piatta. Un po' come dire che tra mille anni i nostri pronipoti credano che tutti noi pensiamo che la Terra è piatta perché qualche coglione l'ha scritto su un sito internet.
Pensare che l'idea della Terra sferica sia una conquista dei tempi moderni è sbagliato, ciò avviene anche grazie all'amico Voltaire che in pieno delirio antireligioso e pro scienza attribuisce ai teologi cristiani questa idea di Terra piatta e cita proprio il a sua volta delirante Cosma.
Il problema è che i teologi cristiani da sempre facevano riferimento ad Aristotele e questo sosteneva che la Terra era sferica. E che c... Voltaire! Per una volta che ci hanno preso non era meglio lasciare perdere?
Andiamo avanti! Arriva Tolomeo che nel suo trattato "La Geografia" da per giusta la misura fatta da Posidonio, quella di 180.000 Stadi (ma porc...)! Nel 1406 Jacopo Angelo traduce il suo trattato "La Geografia" in latino. 1477 la traduzione viene stampata e un certo Paolo dal Pozzo Toscanelli in riferimento a questa realizza un planisfero e apre l'ipotesi di poter navigare intorno al globo.
1485 Colombo (non l'ispettore dei telefilm) che prendendo per buona la misura sbagliata di Posidonio decise di intraprendere il viaggio per le indie attraverso l'ovest. Per farlo chiese finanziamenti ai portoghesi prima e agli spagnoli poi che gli concessero le famose tre caravelle, si mise in viaggio ma a causa della sballatissima misura si rilevò molto più lungo del previsto e per sua fortuna nel 1492 inciampò nelle americhe. Purtroppo dire che le ha scoperte è una forzatura, ci ha sbattuto contro perché stavano in mezzo alla sua rotta. In sostanza non discutiamo il fatto che sia stato un temerario esploratore ma in definitiva resta uno che si era perso!
Ma vi siete mai chiesti come mai nessuno aveva pensato fino ad allora di fare un viaggio del genere? A quel tempo si navigava sempre sotto costa in un perpetuo cabotaggio e pensare di passare settimane in mezzo all'oceano lontani da coste sicure creava un sacco di problemi come ad esempio il rifornimento di acqua potabile e viveri freschi.
Dunque si preferiva passare dall'altra parte perché semplicemente si immaginava il viaggio più corto e sicuro e non perché si pensava che ad un certo punto si sarebbe andati a sbattere nel muro del tabernacolo di Mosè!
Di certo non si pensava che in mezzo ci fosse un intero continente! Ma ne siamo sicuri?
In realtà già i greci 1600 anni prima di Colombo avevano ipotizzato l'esistenza di un altro continente. Ipparco osservando le maree, ad ovest quelle dell'oceano Atlantico e ad est quelle dell'oceano Indiano pensò: se fosse un oceano unico dovrei misurare gli stessi dislivelli, potrei avere gli stessi dislivelli anche con un continente in mezzo ma questo dovrebbe dividere l'oceano in due masse di acqua quasi uguali ma questi dislivelli da una parte e dall'altra non erano uguali. La soluzione al problema era solo una, in mezzo ai due oceani c'era un continente.

[Fonte: Curiuss]