lunedì 8 dicembre 2014

Su Grillo, Pizzarotti, Giulia e Belen. E una spaccatura che non c'è stata.

Vorrei partire da un concetto di base,  perché è un fatto da cui non si può prescindere. Il Movimento 5 Stelle è, nell’evidenza dei fatti, l’unica forza politica che non elegge pregiudicati e, ad oggi, è il gruppo parlamentare in assoluto più produttivo. Potete controllare, vi sono siti che con molta professionalità si occupano della faccenda (es. www. Openpolis.it).

Perché è importante partire da qui? Perché è questo che influenza realmente l’azione politica, ma per la collettività corrisponde, a farla grossa, ad un 10% di quello che si vuole da un partito (o movimento) politico. La televisione costruita con le idee di Berlusconi e i soldi di Bontade ha generato una popolazione per cui l’importante è l’apparenza e, in questa bulimia di immagine, si è perso completamente il senso delle cose.

In questi giorni l’indagine Mafia Capitale ha rivelato alle genti senza memoria che Roma,  ancora una volta, è in mano alla criminalità. Molti prima si stupiscono, in fondo è solo da 700 anni prima di Cristo che succede, ma poi ha cose più importanti da considerare,  tipo… cosa ha detto Giulia Sarti  del simbolo. Eh certo! Quello si che è importante, non il fatto che la Capitale del nostro Paese dal 2008 ha bisogno di quasi 600 milioni di euro l’anno per non andare in default e che alla fine ci è andata lo stesso esigendo una “stecca” di 850 milioni di euro per non tirare giù la serranda.

4 miliardi di Euro di denaro pubblico (ossia anche tuoi caro lettore) a chi? Il telegiornale sta cercando di dirtelo. Cooperative, Enti pubblici, Trasporto Pubblico, Immondizia, tutto in mano alla belen Crimanilità. Ieri però le notizie erano addosso a Pizzarotti e ai suoi presunti strappi. Colpa dei giornali e dei telegiornali? No. Ho una notizia scioccante da comunicare. Le redazioni di qualsiasi tipo vendono un prodotto e soddisfano una domanda, se la richiesta è sbagliata la risposta non può essere giusta. Più semplicemente… sono impegnati a soddisfare un popolo di impiccioni senza ambizione. Si vede dalla stessa notizia di Roma, dal modo in cui viene trattata, in mezzo alle notizie serie, ad esempio che Buzzi ha pagato mezza campagna elettorale a Marino, bisogna inserire quanti criminali avevano in memoria il numero di Belen. Indovinate un po’ cosa verrà ricordato più facilmente? Un culo vale di più di un sindaco compromesso che non si vuole dimettere, questa è la nostra misura.

Il Movimento cresce. Non nelle preferenze, ma si trasforma, anche in conseguenza degli strappi di Pizzarotti, che poi strappi non sono. Un uomo, non propriamente un meetup, trova il modo di applicare nella pratica di un’amministrazione un significativo pezzo del programma del Movimento 5 Stelle. Attaccato nel merito di quello che fa, crea un’occasione di incontro per spiegare il percorso che sta seguendo. Questa è dissidenza?  Può essere tale solo per qualcuno che per allargare i propri orizzonti ha bisogno di depilarsi le sopracciglia.

Molti pensano che il problema del Movimento sia la comunicazione, che  non riesca a comunicare quello che fa.  Questa era una bella occasione per comunicare un’applicazione  del Movimento alla realtà, ma ci siamo occupati d’altro. Perché? Qui mi dispiace, ma devo dare un’altra notizia scioccante. Il problema del Movimento, non è Beppe, non è Casaleggio, non sono i dissidenti, non è nemmeno (per quanto ce la metta tutta) l’entità con le sopracciglia depilate. Il problema del Movimento è il Movimento. Eh sì perché alla gente, domani, non gliene fregherà nulla di Roma che fa orge criminali con i soldi di tutti, né che Giulia Sarti abbia detto, o non detto, qualcosa sul simbolo. Le persone si daranno di gomito pensando al motivo per cui un criminale dovrebbe avere nei suoi contatti Belen e Mammuccari. Gli unici che continueranno a rilanciare la notizia dell’inesistente spaccatura nel Movimento saranno (saremo) quelli del Movimento… dei famigerati troll ormai non c’è più nemmeno bisogno.

P.S.

So che qualcuno come al solito non resisterà a dire che il Movimento doveva sporcarsi le mani e allearsi con il PD. Io direi che ora è abbastanza chiaro:  non si sarebbe trattato di alleanza, ma di associazione a delinquere.

domenica 30 novembre 2014

Un giorno solo

Un giorno solo sul pianeta Terra

Io non rinuncio a combattere, non ho armi, mezzi e soldi ma la mia volontà di riportare un minimo di onestà nelle istituzioni è sempre forte. Sono 46 anni che assisto al malaffare della politica sia a livello nazionale che a livello locale e credo che sia più che legittimo auspicare un cambiamento. Ma non voglio aspettare come fanno tanti che questo arrivi attraverso chissà quale ennesimo leader carismatico che metterà in gioco il suo culo per salvare il vostro mentre ve ne state a guardare la tv. Perché non esiste! E' arrivato Beppe e tutti a dire, si questo si che parla bene, dice le cose come stanno GRANDE BEPPE! Passa un anno e non va più bene. Beppe urla troppo, è comunista, è fascista, ha la barba, le sue scoregge puzzano! OK! Ne prendo atto le scoregge puzzano! E allora che facciamo? Chi dovrebbe essere questo nuovo pazzo che rischia del suo per risolvere i vostri problemi quando i primi a non fare nulla siete proprio voi? La storia insegna, Mussolini, Hitler, Mao, Fidel Castro sono stati dei leader ed hanno cambiato i loro paesi, e al di la che possano o meno piacere non avrebbero potuto nulla senza un popolo dietro che li appoggiasse fino in fondo. Quindi l'unica soluzione è iniziare a muovere anche il nostro culo dalla poltrona e tentare di fare qualcosa. Poi trovate voi le vostre motivazioni. Io non lo faccio per gli italiani, non lo meritano. Sono pigri, disinteressati al loro futuro e quando vanno a votare con la scusa della memoria corta e con la mentalità da setta religiosa votano sempre i soliti ladroni, non lo faccio per il M5S anche se ha al suo interno persone che stimo e progetti in cui credo, non lo faccio per le persone a cui voglio bene, visto che spesso coincidono con gli smemorati e gli appartenenti alla setta. Lo faccio per me stesso, per egoismo, perché voglio essere orgoglioso un giorno, prima o poi, un giorno solo vissuto su questo pianeta in cui potrò finalmente dire di vivere in un paese normale dove l'onestà va di moda!

sabato 29 novembre 2014

La Lega ti frega!


Quando era al governo con Berlusconi la Lega diceva di non avere i numeri per poter abbassare le tasse ma li ha sempre trovati per aumentarle o almeno per fare in modo che non calassero. Si sa che come quasi tutti ha votato per l'introduzione del MES e del Fiscal Compact ma iniziamo da molto prima.




  • Ha introdotto l'aumento di IRPEF e IRAP con la cosiddetta "devolution" che sarebbe dovuta servire ad alleggerire il carico fiscale ma essendo queste tasse aggiunte ad altre tasse non potevano fare altro che aumentare.
  • Ha insieme a Berlusconi reintrodotto l'ICI chiamandola IMU. Molti infatti non lo sanno ma era già legge e ne era prevista dal Governo PDL - Lega la reintroduzione per il 2013. Mario Monti non ha fatto altro che anticiparla al 2012.
  • Tassa di 30 € più 8 di marca da bollo per ogni ricorso al giudice di pace.
  • Ha eliminato la detrazione del 19% per chi acquista abbonamenti per i mezzi pubblici.
  • Ha eliminato la detrazione del 19% sulle spese per gli aggiornamenti degli insegnanti.
  • Ha eliminato la detrazione del 10% sul credito di imposta per le aziende che fanno ricerca o producono innovazioni.
  • Ha eliminato la restituzione di crediti previsti nel fiscal drag per lavoratori ed imprese.
  • Ha introdotto la tassa sulla tecnologia per i possessori di piattaforme multimediali come cellulari, lettori mp3, computer, tablet, TV. Ancora non è stata applicata ma si prevede una spesa di circa 100 € all'anno per famiglia.
  • Ha aumentato le tariffe sull'acqua grazie alla privatizzazione poi bocciata dal referendum. La battaglia su questo argomento non è finita e gli aumenti sono restati.
  • Ha aumentato le tariffe postali.
  • Ha aumentato i pedaggi autostradali ANAS in previsione di svendere le autostrade a privati. Autostrade su cui il pedaggio doveva essere abolito dal 1982.
  • Ha aumentato il costo dei biglietti ferroviari.
  • Ha raddoppiato l'IVA sugli abbonamenti alla Pay TV.
  • Ha introdotto la tassa di scopo per l'emergenza conseguente alla crisi Libica.
  • Ha introdotto per le regioni la tassa sul turismo in merito alla legge 42.

domenica 9 novembre 2014

Malattia mentale

Forse, se la gente leggesse un po' di profeti in meno e un po' di filosofi in più, se si facesse qualche domanda in più e desse per scontata qualche risposta in meno, la malattia mentale chiamata religione non sarebbe il cancro sociale che è. Fermo restando che i violenti, un modo per eliminare chi gli sta sulle balle lo trovano sempre, religione o no. (Natalino Balasso)

sabato 25 ottobre 2014

Presa di coscienza! Ne siamo sicuri?

C’è una presa di coscienza e una ribellione in atto nella nostra nazione: una ribellione che dimostra come oggi milioni di persone si sono rese conto che nelle prossime elezioni non c’è in ballo ormai soltanto la scelta su una nuova coalizione di governo: sì, c’è in ballo qualcosa di più importante della scelta di un nuova leadership. Perché la scelta che abbiamo di fronte oggi è tra sicurezza e rovesciamento: le due possibili direzioni che si possono prendere. Una di queste alternative ha prevalso per 60 o 70 anni, e ha dimostrato quello che può e quello che non può fare. Ed ha intrapreso una ricostruzione ispirata ad idee guida internazionali, non cambia che fossero portate avanti dalla borghesia o dai partiti marxisti. Mentre l’altra (direzione) ha scelto di concentrarsi sulle risorse e le forze che avevamo dentro di noi, in una Italia  unita nel vero senso della parola, senza classi, strati sociali, o differenze religiose.

Per anni in questa Italia hanno governato. E così anche la propaganda elettorale di questa Italia, con le sue azioni e risultati. Quanti dei nostri avversari oggi possono portare a testimonianza delle loro azioni tutte le classi sociali italiane? Possono dire che i contadini, gli operai, i commessi, la classe media, sì insomma, che tutti i ceti produttivi sono al loro fianco? Che parleranno bene di quello che hanno fatto? Invece in genere preferiscono non parlare di questi anni, ma cercano piuttosto di focalizzare la loro propaganda elettorale sulla critica a quello che è successo negli ultimi tempi, fatti dei quali dicono che sono responsabili gli altri.

Ma come è possibile? Non abbiamo inventato noi la parola “riformare”. Ma è stata pronunciata dal presidente del Consiglio: sì, dai socialdemocratici e dal partito di centro, che lo hanno votato. E dunque come potremmo essere noi i responsabili? Ma anche se così fosse, accetterei prontamente la responsabilità. Ma questo signore dovrebbe essere disposto ad accettare la responsabilità di quello che è successo negli ultimi anni! Ora sostengono che per gli ultimi anni hanno cercato di fare solo il bene del Paese, ma siamo noi che glielo abbiamo impedito. Per anni hanno dimostrato sia in economia che in politica quello che sono in grado di combinare. Una nazione economicamente distrutta, i contadini in rovina, la classe media in miseria, i bilanci di intere Regioni e di comunità prospere finite in malora, tutto il Paese in bancarotta e sette milioni di disoccupati. Possono raccontarla come vogliono, ma loro sono i responsabili! E si sapeva che sarebbe andata a finire così!

Qualcuno crede davvero che una nazione può progredire nel suo complesso quando la sua vita politica è così lacerata da lotte intestine come quelle che dividono l'Italia? Ho visto, ad esempio, quante formazioni si presentano alle elezioni: 27 partiti! La classe operaia ha il suo partito. E – nemmeno a dirlo – non ne ha solo uno, ma tre o quattro. La borghesia, che è molto più intelligente, ha bisogno di ancora più partiti. La classe media deve avere i suoi partiti, gli economisti i loro partiti, i contadini il proprio partito, anzi, anche tre o quattro. E i proprietari di immobili devono, nel loro modo molto interessante dal punto di vista politico, esprimere la loro visione del mondo attraverso un partito. E gli affittuari, naturalmente, non possono restare senza rappresentanza. E i cattolici anche hanno il loro partito, ed i protestanti un altro partito, ed i Padani un altro partito ancora, così quelli dell'estremo nord, e pure quelli dell'estremo sud  hanno il loro partito extra speciale, e così via: 27 in un solo Paese, e sono solo quelli rappresentati in parlamento!

E questo in un momento in cui sono davanti a noi problemi enormi, che possono essere affrontati solo se si uniscono tutte le energie della nazione. I nostri avversari dicono che alcuni, e soprattutto uno, sono intolleranti, incompatibili, sostenendo che non vogliamo cooperare con gli altri. E un politico ha affinato ulteriormente l’accusa dicendo che questi non amano l'Italia, dal momento che si rifiutano di collaborare con gli altri partiti. Quindi allora è tipicamente italico avere 27 partiti? Ho imparato una cosa: questi signori hanno completamente ragione: siamo intolleranti! Mi sono dato un obiettivo: espellere i 27 partiti dall'Italia!

Mi hanno sempre confuso con un borghese o con un politico marxista: personaggi che oggi sono del PD, domani dell’USPD, il giorno dopo del KPD, e poi si fanno sindacalisti; o gente che è democratica oggi e domani finisce in Forza Italia, e il giorno dopo nel partito economico. Ci hanno sempre confusi con loro stessi. Abbiamo un obiettivo davanti a noi: dobbiamo essere spietati, al limite del fanatismo, e sotterrare tutti questi nella tomba! Ho visto qualche borghese cercare di spremersi le meningi per capire il nostro movimento. Solo pochi mesi fa, ci fu un incontro con un pagliaccio Presidente del Consiglio che mi ha suggerito di disperdere tutte queste persone, far loro togliere le "uniformi", e poi farli diventare una neutrale, pacifista associazione democratica o magari un club sportivo. Così che loro potranno entrare, e io e il movimento saremo finiti: una ricetta semplice.

È così che ragionano! Ancora non si rendono conto che qui si tratta di qualcosa di completamente diverso da un semplice borghese partito politico-parlamentare; qualcosa che non può essere sciolto, e i cui appartenenti escono sempre più rafforzati e più compatti dagli attacchi esterni. Questo movimento ha rivelato cos’è la vera Italia: qualcosa che non può essere fatto a pezzi. C’è un politico borghese che dice: io ora per un po’ mi defilo, fino quando non si sciolgono: poi ricomincerò di nuovo da dove mi ero fermato, e tutti quelli che mi seguivano ritorneranno da me.

È così che ragionano, perché semplicemente non riescono a capire che questo movimento è tenuto insieme da qualcosa che non può essere distrutto. Prima che questi 27 partiti nascessero vi era un popolo italiano, e dopo che i partiti saranno passati, il popolo ci sarà ancora. E noi non vogliamo essere rappresentanti di una semplice categoria professionale, di una classe sociale, di una religione, o di una regione, ma vogliamo educare gli italiani in modo che realizzi che non c’è vita senza giustizia, non c’è giustizia senza potere, non esiste potere senza la forza, e che la forza deve nascere dal nostro popolo”.



Daniele Tagliati [parodia del discorso elettorale di A. H. 1932]

martedì 10 giugno 2014

Viaggio nella paura

Viaggio nella paura

Approfittando del fine settimana, vorrei invitarvi a un "tentativo serio" di introspezione nel vostro inconscio, alla ricerca delle paure che hanno terrorizzato (e ancora lo fanno a vostra insaputa) il vostro "bambino interiore" il quale, che vi piaccia o meno, fa ancora parte di voi... e anzi è responsabile di molti vostri comportamenti apparentemente incomprensibili...
Il collegamento con il trading è evidente (vi rimando al report del 8 Ottobre scorso)... anzi, se devo dirvi la "mia verità", la scoperta che farete (se sarete seri nella ricerca e non avrete paura di scoprire... "qualunque cosa troverete"...) sarà una delle più importanti lezioni di trading che abbiate mai appreso in tutta la vostra vita...
Si tratta, come ho già evidenziato in quel report di cui sopra, di capire il perché dei vostri comportamenti inconsci che, nei momenti più critici, minano la vostra capacità operativa...
... Ad esempio entrare o uscire troppo presto... oppure troppo tardi.
Il primo problema (troppo presto) è di gran lunga più frequente e investe una smisurata platea di trader...
Da cosa deriva? Perché il bambino interiore in quei momenti si mette in agitazione e vi conduce sempre allo stesso errore?
Ed è questo, esattamente, il motivo per cui vi chiedo di fare quell'introspezione nel vostro inconscio... per trovare la paura che lo terrorizza e, in quei momenti in cui diventa panico, lo conduce a "fuggire" (entrare e uscire troppo presto è una "fuga" di fronte alle "pressione del momento"...)...
Cosa c'è stato nella vostra infanzia che vi ha terrorizzato? Vi sentivate respinti? Eravate spesso picchiati? Assistevate spesso a scenate, anche violente, in famiglia? Avete subito violenza dai compagni di scuola?...
I casi possibili sono, evidentemente, infiniti e il vostro compito è quello di andarli a recuperare nella memoria... affrontando il dolore che possono ancora causarvi...
Sono diventati comportamenti inconsci perché non avete mai affrontato il dolore che vi causavano quando sono successi e li avete seppelliti nel vostro inconscio, da dove, al momento meno opportuno, ritornano condizionandovi a fare cose che non vorreste fare.
Ora dovete trovarli ed affrontarne il dolore... fino a sentirne tutta l'angoscia che vi siete risparmiati allora...
Non fermatevi di fronte a niente... qualsiasi cosa trovaste... per quanto orribile possa sembrarvi... e, soprattutto, non prendetevi per il culo da soli "deviando" su problemi minori (per continuare a nascondere quelli maggiori) o, peggio, fingendo che non ci sia nulla da scoprire... (c'era anche per Gesù Cristo che, difatti, andò a meditare 40 giorni nel deserto alla ricerca della sua "ombra").
Io sono, ovviamente, già passato per questa strada (e se suggerisco anche a voi di farlo, è perché ho potuto "pesarne" e "calcolarne" i vantaggi sia nel trading che nella vita al di fuori della Borsa) e, pertanto, ho sperimentato i trucchi che la mente usa per "normalizzare" il dolore e la paura... per tenercene lontani...
Non fatevi distrarre... "state sul pezzo". Sarete portati fuori strada... ritornate al punto di partenza quando ve ne accorgete...
Sarete distratti dai rumori, i profumi, le sensazioni intorno... restate focalizzati...
Vi scapperanno altri pensieri che tenteranno di portarvi altrove... Guardate quei pensieri senza giudicarli e li vedrete svanire...
Fate tutto ciò che serve per arrivare alla meta... e quando siete li, non spaventatevi... entrate nel dolore senza esitazione...
Ne uscirete persone migliori.
Torneremo ancora sull'argomento nei prossimi report.

P.s. Ho definito questa introspezione il "viaggio dentro la paura"...

domenica 16 giugno 2013

Ritorno alla Lira, siamo sicuri di volerlo?

Dieci punti attraverso i quali non auspico un ritorno alla Lira.

1 - Partiamo da un ipotetico mondo senza moneta. Un prestito avrebbe per oggetto uno o più beni
materiali. Ad esempio io presto a Tizio un chilo di pane e Tizio si impegna restituirmene un chilo e
mezzo dopo cinque anni.

2 - A questo punto se introduciamo il denaro e il pane costasse un euro al chilo, il prestito
potrebbe essere denominato in valuta: io presto un euro a Tizio il quale va a comprarsi il pane e mi
restituisce un euro e mezzo tra cinque anni. Fin qui siamo a livello di esercizio da terza
elementare.

3 - Il punto cruciale però è quanto pane potrò comprare tra cinque anni con un euro e mezzo. Se il
potere di acquisto della moneta non cambia, sia per il creditore che per il debitore è indifferente
se il prestito viene denominato in chili di pane o in euro. Ma se tra cinque anni per comprare un
chilo di pane avrò bisogno di due euro ecco che ho ottenuto quella che si chiama inflazione. Nota,
l’istituzione chiamata a garantire il potere di acquisto della moneta è la banca centrale.

4 - Cosa succede allora se la banca centrale è un carrozzone controllato da un ministro delle Finanze
appositamente messo li da cosche, caste o clientele ed il maggior debitore è proprio il Governo di
cui ministro e ministero fanno parte.

5 - Un debitore indigente o addirittura in malafede ha interesse a ripagare il meno possibile di
quanto preso a prestito, rinnegando l’impegno. Di conseguenza, ovviamente l’unico modo per farlo è
quello di rifiutarsi di restituire il denaro o restituire meno dell'euro e mezzo promesso. Nel nostro
linguaggio comune ciò si definisce fregatura, volendo si ricorre a termini anche meno educati e sui
quali non mi dilungo. In linguaggio giuridico si chiama fallimento, bancarotta o default (espressione
anglofonica che va tanto di moda in questi tempi). Chiedere ragguagli a chi aveva comprato bond
argentini.

6 - Il fatto che però viviamo nel mondo reale (quello dove esiste la moneta) da l'opportunità di
avere un altro modo per fregare il creditore, soprattutto se il debitore si chiama Governo ed ha il
controllo dell’emissione di moneta. Il metodo è ben noto ed è stato sperimentato ed attuato per
secoli. Invece di emettere un euro per ogni chilo di pane prodotto nell’economia, il Governo ne
stampa due, tre, cinque o dieci a seconda del grado di latrocinio che intende perpetrare.
Faccio un esempio: Se ad un certo punto il Governo decide di emettere due euro per ogni chilo di pane
prodotto nell’economia, dopo tre anni formalmente ripaga il dovuto con un euro e mezzo, ma il
creditore adesso compra solo 750 grammi di pane, invece del chilo e mezzo che legittimamente si
aspettava. Usando la stampa di moneta il Governo gli ha rubato interessi e capitale ed ecco che
l'inflazione va alle stelle.

7 - Quando la maggior parte della gente asserisce che un paese con sovranità monetaria non fallisce,
in realtà dice un’assurdità. Perché è vero che il Governo restituisce quanto formalmente pattuito in
termini monetari, solo che poi ci si ritrova con banconote che hanno perso il loro potere d'acquisto
e tendono a somigliare più a carta straccia per non dire peggio. Questo equivale ad una bancarotta di
cui la gente è la vittima. Insomma in regime di sovranità monetaria in pratica l'inflazione misura il grado di fallimento di uno stato.

8 - I Governi italiani avevano una lunga tradizione di latrocini perpetrati ai danni dei risparmiatori sin dalla Prima Guerra Mondiale (ma anche da prima se consideriamo lo scandalo della Banca Romana) attraverso l’inflazione che bruciò risparmi su risparmi. Attenzione la cosa non è da sottovalutare perché in termini storici questa è stata la causa principale e maggiormente disconosciuta dell'ascesa del fascismo in Italia.
Se ne deduce che introducendo l'euro e quindi aver sottratto ai politici la sovranità monetaria ha
annullato la licenza di rubare attraverso lo strumento dell'inflazione su scala massiccia per sé, per
i propri accoliti e per i vari picciotti del voto di scambio. E' indiscutibile che entrare nella moneta unica è stata una decisione a garanzia del risparmiatore contro un potere dispotico che intendesse espropriare i sudditi con l’inganno (nei tempi antichi i sovrani facevano lo stesso cambiando il peso delle monete auree o argentee).

9 - Quelli che oggi lamentano la mancanza di sovranità monetaria a loro insaputa e buona fede
diventano complici di chi vorrebbe restaurare il latrocinio legalizzato attraverso una banca centrale
sotto controllo politico a cui verrà affidata la regia dell’esproprio di massa.
Ed ora, Cosa succederebbe se si tornasse alla vecchia amata lira?
Probabilmente chi ha prestato i soldi o chi è creditore dal governo italiano ne vedrebbe
volatilizzata una buona parte. Attenzione su questo punto perché i creditori non sono i fantomatici
mercati, le borse che sentiamo nominare in tv. Il mercato è il luogo dove si svolgono solamente le
transazioni, ma non il forziere dove si accumulano le fortune dei ricchi, come qualcuno crede. Li non
c'è nulla e se pensate di tirare fuori del grano da li siete davvero troppo ingenui.
I creditori siamo noi, sono i cittadini italiani normali. Finanziamo i mercati direttamente acquistando Bot Btp e Cct o investendo piccole somme in borsa, oppure indirettamente attraverso fondi comuni che fanno capo ai nostri risparmi, ai nostri conti correnti ai nostri libretti postali.
I creditori sono anche banche che a loro volta sono debitrici di chi ha un conto presso di loro. Le banche sono semplici intermediari che hanno sperperato denaro in investimenti ed è chiaro che non sono in possesso nemmeno lontanamente di capitali sufficienti a sostenere le perdite sui propri attivi conseguenti ad un eventuale ritorno alla lira.

In poche parole tornando alla lira intanto scordatevi del fantomatico cambio a 1936,27, dovete fare i conti con 13 anni di svalutazione che lo stato non è riuscito ad inflazionare stampando più carta moneta. Inoltre quando lo Stato rischia di fallire, visto che rubacchia molti soldi anche alle banche che hanno prestato (spesso perché costrette) i vostri soldini a loro affidati, quando andrete allo sportello o al bancomat rischiate che i vostri soldini non ci siano più. A quel punto un solerte banchiere vi dirà che non hanno liquidità e di rivolgervi al ministro delle Finanze il quale o allargherà le braccia o vi farà il gesto dell’ombrello, magari in diretta TV o in streaming web visto che va di moda.

10 - Tranquilli, anche quelli come me che non hanno comprato Bot Btp e Cct, non si illudano di essere immuni perché tanto  comunque hanno una bella e affilata spada di Saccomanni sulla testa (Saccomanni tanto per chiarezza è il nostro Ministro dell'economia e delle finanze).
Infatti come hanno scoperto recentemente a Cipro a vostra insaputa avete un co-intestatario del conto, che di nome fa Repubblica e di cognome Italiana.
Ciascuno di noi, che vi piaccia o meno, che vogliate o meno è responsabile a tutti gli effetti dei  debiti del co-intestatario. Il modo che si profila, cioè la grande idea per pagare i debiti del vostro co-intestatario è quello di convertire durante la notte (come fanno i ladri) il vostro conto corrente (e tutti i vostri risparmi) in lirette in modo che quando vi svegliate sarete forse ancora padroni del pigiama e delle lenzuola, forse anche del materasso ma di certo di ben poco altro e che a breve vi toccherà impegnare.

Il resto? Chiaramente se ne sarà appropriato, nottetempo, il vostro co-intestatario.